Con l’arrivo della stagione autunnale inizia la raccolta di un frutto caratterizzato da una buccia marrone e resistente, le castagne. Esse sono il frutto dell’albero chiamato comunemente castagno, tipico delle regioni temperate come Europa, Asia e Africa occidentale, la cui raccolta si concentra nel periodo tra settembre e novembre.
Fin dal passato la castagna è stata considerata una risorsa alimentare economica ed altamente nutriente. Per questo le ricette a base di castagne sono molte e prevedono l’impego del frutto sia in forma fresca, sia essiccata o in forma macinata come farina.
Valori energetici
Dal punto di vista nutrizionale le castagne sono un alimento energetico, in quanto ricche di carboidrati complessi, ad esempio l’amido, che forniscono un lento rilascio di glucosio nel sangue, assicurando all’organismo energia a lungo termine e conferendo un senso di sazietà. Proprio per questo motivo le castagne hanno la stessa funzione dei cereali, patate e pseudo cereali come la quinoa, chia e grano saraceno. Una quantità pari a 100 g di castagne fresche arrostite e sbucciate forniscono all’organismo all’incirca 200 Kcal.
Profilo nutrizionale e benefici delle castagne
La presenza di minerali e fibre conferisce al frutto un interessante profilo nutrizionale. Le vitamine contenute nelle castagne, anche se in quantità modesta, sono a principalmente del gruppo B: vitamina B1 (tiamina), vitamina B2 (riboflavina), vitamina B3 (niacina), le quali contribuiscono al mantenimento dell’equilibrio nervoso e sono importanti per la crescita e la formazione dei globuli rossi.
Il consumo è consigliato anche durante la gravidanza, in quanto contengono vitamina B9, conosciuta anche come acido folico, un elemento indispensabile durante lo sviluppo del feto. L’acido folico, infatti, aiuta a proteggere il feto da eventuali patologie o malformazioni quali ad esempio difetti del tubo neurale.
Alcuni dei minerali contenuti in questo frutto sono il potassio, che aiuta a rafforzare i muscoli, il fosforo, lo zolfo per il corretto funzionamento del fegato, il ferro ed il calcio coinvolto nel mantenimento della salute ossea.
Composte anche da proteine vegetali e lipidi insaturi, aiutano al mantenimento dei livelli ottimali di colesterolo cattivo e riducendo per cui anche il rischio cardiovascolare. Essendo inoltre una buona fonte di acidi grassi essenziali favoriscono ad un corretto sviluppo durante l’infanzia ed al mantenimento di un buon stato di salute nell’età più adulta. Le castagne sono una fonte anche di un’altra importante sostanza, l’acido oleico, acido grasso monoinsaturo a cui sono associati diversi benefici per la salute associati e presente anche nell’ olio d’oliva.
Ricche di fibre sono ottime per il buon funzionamento dell’intestino, attenzione però a non eccedere.
Essendo prive di glutine, possono essere una buona soluzione in caso di celiachia, utilizzandole sotto forma di farina di castagne per la preparazione di numerose ricette, anche dolci.
Sono ricche di acidi fenolici e derivati dalla quercetina (un importante flavonoide), svolgendo una funzione antinfiammatoria ed antiossidante.
Come consumare al meglio le castagne?
Anche se le castagne sono un alimento salutare, è importante consumarle in quantità moderata e con attenzione, soprattutto per chi ha la necessità di controllare la glicemia, a causa del loro elevato contenuto di carboidrati.
Preferire sempre le castagne bollite o arrostite rispetto a glassate o con l’aggiunta di dolcificanti.
Infine, porre attenzione alle castagne in quanto in diversi soggetti possono essere un alimento allergizzante e per la ricchezza in fibre possono inoltre risultare meno adatte per chi soffre di intestino irritabile.
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