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Cibi acidi e cibi basici

Cibi acidi e cibi basici
Cibi acidi e cibi basici

Cosa ingeriamo quando mangiamo?

La salute è nell’equilibrio fra alimenti di varia natura. 

L’alimentazione costituisce il 70% della nostra buona salute.

Se mangiamo alimenti poco salutari sappiamo già che potranno creare problemi di gonfiore e digestione difficile. Se perpetuiamo in questa alimentazione poco adatta, sappiamo che facilmente ingrasseremo e che potremo domani avere problemi seri di salute. Quello che non sappiamo è che, anche seguendo le buone regole alimentari, rischiamo di avere problemi allo stomaco, se l’alimentazione non è ben bilanciata. 

 

L’alimentazione è ben bilanciata sulla base di 2 fattori:

  • come agisce naturalmente il nostro corpo
  • che alimenti introduciamo attraverso le nostre abitudini alimentari

 

Come agisce naturalmente il nostro corpo

L’ambiente dello stomaco è acido ed ha un valore di pH compreso fra 1 e 1,6; l’ambiente acido ha un effetto antibatterico: mantiene le infezioni batteriche lontane dallo stomaco ed esplica le funzioni digestive. Il nostro sangue è lievemente alcalino. L’intervallo fisiologico di pH del sangue è compreso tra 7,38 e 7,42. Si parla di acidosi quando scende sotto i 7,35 mentre c’è un’alcalosi quando è superiore a 7,45.

Il corpo fa di tutto per evitare questi minimi sbalzi: in caso di variazioni le proteine possono cambiare forma, diventando inefficienti per qualsiasi loro funzione; il sistema nervoso può avere gravi problemi (si può arrivare a confusione, al coma o anche alla morte); possono avvenire squilibri elettrolitici (ad esempio può crescere troppo o diminuire troppo la concentrazione del potassio, minerale fondamentale per il funzionamento del cuore) e quindi portare anche aritmie. Ecco perché esistono degli efficientissimi sistemi di controllo, il primo dei quali, il più semplice, è dato dalla composizione del sangue stesso.

Il sangue è una soluzione tampone perché ricco di composti che fanno sì che il pH rimanga costante. I protagonisti principali di questo controllo sono l’anidride carbonica e il bicarbonato. Indipendentemente dai meccanismi, è importante sapere che è una reazione reversibile, ovvero è possibile anche partire dal bicarbonato e rifare le reazioni verso l’anidride carbonica: anzi, la reazione inversa avviene continuamente, stabilendo un equilibrio stabile tra i vari composti. Ed ecco come funziona questo tampone. Se per un qualunque motivo aumentano gli acidi (esercizio fisico, dieta ricca di proteine o di grassi, malattie…), aumenta la concentrazione di ioni idrogeno quindi si produce più anidride carbonica e acqua, di fatto eliminando gli ioni idrogeno in eccesso. Altri tamponi, che agiscono in maniera simile, sono le proteine (alcuni aminoacidi hanno la capacità di legarsi agli ioni idrogeno o di cederli) e i fosfati (molecole formate da fosforo e ossigeno, con una carica negativa molto forte che attraggono gli ioni idrogeno). Ovviamente questo meccanismo non è sufficiente da solo: i tamponi sono limitati, una volta che una molecola ha reagito non è più utilizzabile. È quindi necessario che vengano prodotti nuovi tamponi di continuo.

I polmoni poi sono gli organi deputati all’ossigenazione del nostro sangue, mentre il rene è un organo molto complesso il cui compito principale è quello di filtrare il sangue in modo che in circolo rimangano i nutrienti, mentre gli scarti possano essere eliminati con le urine.

In conclusione, possiamo dire che, salvo patologie che impediscano il normale funzionamento di polmoni e reni, o magari eccessi estremi di acidi (come nel diabete) o di basi (come assumendo troppo bicarbonato), il pH del sangue è costante e perennemente regolato, senza possibilità di sbavatura. Assumere acidi organici come grassi o proteine con la dieta NON fa variare il pH del sangue, perché i meccanismi spiegati, nelle righe precedenti, lo impediscono. Allo stesso modo assumere minerali alcalinizzanti con frutta e verdura non ha effetti, perché i polmoni e i reni lavorano per annullarli.

 

Che alimenti introduciamo attraverso le nostre abitudini alimentari

Gli alimenti che ingeriamo possono essere suddivisi in due categorie: acidi e basici.

Una sostanza si definisce acida se il suo pH si trova intorno ad un valore compreso fra 0 e 7; mentre fra 7 e 14 si definisce basica. L’acqua, per esempio, è neutra (valore di pH circa 7).

Il pH si può considerare, in modo semplificato, un valore inversamente proporzionale alla concentrazione di ioni idrogeno (H+, gli stessi presenti nello stomaco durante la digestione) di una sostanza: tanto più è alta la concentrazione di ioni idrogeno, tanto più è basso il pH, tanto più una sostanza è acida.

È  importante conoscere la suddivisione degli alimenti, perché gli alimenti basici sono molto utili all’organismo, mentre quelli acidi possono creare problemi nella digestione, soprattutto se si ha lo stomaco “delicato”.

 

La maggioranza degli alimenti sono acidi

Le carni rosse, uova, salmone, agrumi, prugne, ribes, formaggi stagionati, tutto ciò che contiene grassi (chimicamente una sostanza grassa è definita “acido grasso”, perché la struttura è acida), cereali, legumi secchi, alcolici, cacao, condimenti, caffè, tè, spezie, prodotti da forno lievitati e di pasticceria, pizza, frutta secca, mitili (ostriche, vongole…), arachidi, olio.

Meglio tollerati, ma sempre acidi sono: pesce (se non è particolarmente grasso come il salmone), carni bianche, formaggi magri, prosciutto cotto.

Tra i cibi acidi troviamo anche i legumi freschi che rappresentano un alimento idoneo ad una dieta sana, in quanto assicurano un buon apporto proteico privo di grassi, ma bisogna fare attenzione alla digeribilità, alcune volte possono risultare difficili da digerire, in questo caso è meglio passarli.

 

Alimenti basici

Pasta (attenzione ai condimenti che sono acidi), riso (anche se per taluni è difficile da digerire per la struttura complessa del suo amido), pane non lievitato, la frutta e la verdura in genere, mela cotta, frumento germogliato, insalate crude, verdure bollite, il latte, le mandorle, uva secca, ciliegia, fragola, mela, uva, datteri, bieta, carote, sedano, melone, albicocche, ananas fresco, cavolo, banana, pesca, pera, zucca, miglio, tisane a base di erbe, yogurt, germogli, crema di latte (con pochi grassi), formaggi freschi (magri).

Non basta perciò fare attenzione solo all’apporto calorico dei cibi, ma anche alla tipologia di cibo che si ingerisce. 

Uno squilibrio eccessivo nell’assunzione di cibi acidi e basici può portare a cattiva digestione ed anche ad intolleranze che possono alterare il metabolismo ed anche la forma fisica. 

 

Dieta bilanciata

Una dieta equilibrata e varia favorisce già il mantenimento di un buon equilibrio acido-base quando prevede l’evitamento degli eccessi di patatine fritte e snack, bevande gassate e succhi di frutta, proteine animali, come quelle contenute nella carne o nei latticini ) che se consumate spesso possono incidere negativamente non solo sul peso ma anche sulla salute, i cibi oggetto di raffinazione in quanto aumentano la glicemia e gli zuccheri semplici.

Adottare queste abitudini alimentari ci protegge e in più va ricordato che è il nostro corpo stesso che fa gran parte del lavoro per proteggerci da eventuali squilibri acido-base.

Non si consiglia di attuare una vera e propria “dieta alcalina”, ad oggi priva di adeguato supporto scientifico secondo cui dovrebbe esistere un regime alimentare secondo il quale, introducendo determinati “alimenti alcalini” in grado di “alcalinizzare” l’organismo, si otterrebbero enormi benefici per la salute. Infatti NON È  POSSIBILE ALCALINIZZARE (o, al contrario, “acidificare”) il nostro sangue senza incorrere in disturbi anche gravi e persino letali.

L’organismo ha i mezzi per correggere piccole variazioni di pH (che avvengono ogni giorno), ma con variazioni improvvise e violente il rischio di un’impossibilità di riequilibrio sarebbe altissimo ed è praticamente impossibile modificare in modo sostanziale il pH dell’organismo perché siamo costruiti per impedire che ciò accada, dato che se così non fosse correremmo gravi rischi.

Seguire la dieta mediterranea e fornire all’organismo il giusto apporto di carboidrati, grassi, proteine e fibre, imparare ad assumere i nutrienti giusti assicura già lo stato di salute. 

A tutto il resto ci pensa già il nostro corpo 😉 

 

Fonti:

https://www.sciencebasedmedicine.org/ph-miracle-living-dr-robert-o-young-finally-arrested-but-will-it-stop-him/
https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/corretta-informazione/la-dieta-alcalina-puo-combattere-il-cancro
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