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Tiroide e Alimentazione

Tiroide e alimentazione
Tiroide e alimentazione

La tiroide è spesso la principale sospettata quando ci sentiamo stanchi, perdiamo peso o concentrazione. Tuttavia, non sempre è giusto dare la colpa a questa piccola ghiandola. La tiroide gioca un ruolo cruciale nella regolazione del nostro metabolismo ed è come l’acceleratore e il freno del nostro corpo, sia durante la fase fetale che dopo la nascita.

Disturbi della funzione tiroidea 

Ci sono diversi disturbi che possono influenzare la funzione tiroidea. L’ipertiroidismo e l’ipotiroidismo sono due estremi opposti. L’ipertiroidismo è caratterizzato da una tiroide che lavora eccessivamente, mentre l’ipotiroidismo indica che la tiroide funziona in modo insufficiente. Entrambi hanno sintomi diversi, ma entrambi possono influenzare il nostro benessere.

L’ipertiroidismo porta a sintomi come perdita di peso, maggiore fame, sensazione di calore e nervosismo. Al contrario, l’ipotiroidismo è associato a un aumento di peso, sensazione di freddo e affaticamento. Tuttavia, è importante notare che l’ipotiroidismo può anche essere asintomatico, il che significa che non si manifesta con sintomi evidenti.

Cause dei disturbi tirodei

I disturbi della tiroide possono essere causati da vari fattori. I noduli, il gozzo e le infiammazioni possono derivare da virus o tiroidite autoimmune. Spesso, sottovalutiamo le infezioni virali che possono colpire la tiroide. Alcune infezioni virali che colpiscono la gola possono trasferirsi nella regione del collo e provocare infiammazioni.

La malattia della tiroide nelle donne 

È importante notare che le malattie tiroidee sono più comuni nelle donne, con una donna su quattro che ne soffre. L’autoimmunità è più frequente nel sesso femminile. Questo significa che le donne sono più inclini a sviluppare disturbi tiroidei.

Ipotiroidismo

L’ipotiroidismo è una condizione che indica la difficoltà della tiroide a produrre una quantità sufficiente di ormoni, come il T3 e il T4. Questa condizione può avere una serie di sintomi, tra cui:

  • Rallentamento dell’intero metabolismo, che coinvolge tutti gli organi e tessuti
  • Problemi cardiaci come bradicardia e ipotensione
  • Ritardo dei processi cognitivi, con difficoltà di memoria e confusione mentale
  • Deplezione dei minerali dalle ossa
  • Pelle secca e mucose secche
  • Stitichezza e accumulo di tossine nell’intestino
  • Difficoltà nella metabolizzazione dei grassi
  • Diminuzione della libido e problemi di fertilità

Il trattamento principale per l’ipotiroidismo prevede la compensazione ormonale con farmaci come la levotiroxina o la triiodotironina. In alcuni casi, l’integrazione di iodio, selenio, vitamina D e minerali correlati alla funzione tiroidea, come ferro e zinco, può essere utile.

Da notare che prodotti a base di soia con basso contenuto di fitoestrogeni e antinutrienti limitati possono essere consumati occasionalmente. Questi includono prodotti fermentati e lecitina di soia, a condizione che siano privi di additivi e oli proinfiammatori.

Per molti anni, il Ministero della Salute ha promosso campagne per la riduzione del consumo di sale. È importante ricordare che l’iodio è un componente chiave degli ormoni tiroidei, e la carenza di iodio può causare numerosi problemi tiroidei, come il gozzo nelle regioni montane. Ricordiamo sempre che “poco sale, meglio se iodato”.

Mentre alcuni alimenti come prodotti ittici, frutti di mare, uova e carni contengono iodio, non sostituiscono la supplementazione con il sale iodato. Pertanto, mantenere un equilibrio nella dieta e consultare un medico in caso di sospetto problema tiroideo è essenziale per preservare la salute della tiroide e garantire il benessere generale.

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Detraibilità delle spese’

La detrazione delle spese rappresenta un aspetto importante da considerare quando si tratta di consulenza nutrizionale. È fondamentale sapere che la professione di biologo è inserita nel ruolo sanitario del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e i biologi possono svolgere attività legate alla tutela della salute. Secondo i chiarimenti forniti dal Ministero della Salute, le spese sostenute per visite nutrizionali e l’elaborazione di diete alimentari personalizzate da parte dei biologi sono detraibili al 19% ai sensi dell’art. 15, comma 1, lett. c) del TUIR. Questa opportunità consente ai pazienti di accedere a servizi professionali e ricevere un supporto adeguato per il miglioramento della propria salute attraverso una corretta alimentazione. Percorso Nutrizione offre consulenze nutrizionali con biologi qualificati, garantendo un servizio completo e la possibilità di beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dalla legge.

Ai fini della detrazione delle spese, dal documento di certificazione del corrispettivo rilasciato dal biologo dovranno risultare la specifica attività professionale e la descrizione della prestazione sanitaria resa, mentre non è necessaria la prescrizione medica, analogamente a quanto specificato con la circolare n. 19/E del 2012, par. 2.2. (Estratto dalla Circolare dell’Agenzia delle Entrate N. 11/E, del 21/05/2014, pag.11-12)

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